Articolo: Infortuni mortali nel settore delle costruzioni: i dati di Infor.MO

Infortuni mortali nel settore delle costruzioni: i dati di Infor.MO

Dalle statistiche del sistema di sorveglianza nazionale emergono numerosi spunti per una di prevenzione efficace all’interno dei cantieri temporanei o mobili.
di STEFANO FARINA
 
Ai primi di settembre 2025 è stato reso noto il Rapporto Inail - Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi. Al suo interno un focus relativo agli INFORTUNI MORTALI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI che assieme al settore agricoltura è quello con la maggiore frequenza di infortuni mortali per anno di accadimento nella banca dati del sistema Infor.MO. COSTRUZIONI Nel settore delle Costruzioni l’analisi degli infortuni mortali nel periodo in esame (628 casi, anni 2013 - 2022) in riferimento al rapporto di lavoro mostra che:
  • il 54,4% dei decessi riguarda lavoratori con contratto a tempo determinato o indeterminato,
  • il 19,4% lavoratori autonomi con o senza dipendenti
  • l’11,5% interessa lavoratori irregolari.
Circa l’80% dei lavoratori irregolari deceduti svolgevano di fatto essenzialmente tre mansioni: muratori, pontatori/ponteggiatori e artigiani addetti alle rifiniture delle costruzioni, alla pitturazione. Inoltre, negli artigiani addetti alle rifiniture gli irregolari sono superiori al dato medio (+70%), così come nei muratori (+38%). Analizzando gli incidenti più frequenti nel settore si evidenziano le seguenti tre principali modalità incidentali che rappresentano oltre i ¾ degli eventi mortali registrati:
  • la caduta dall’alto o in profondità dell’infortunato (58,3%),
  • la caduta dall’alto dei gravi (12,3%)
  • la variazione nella marcia di un veicolo/mezzo di trasporto (7,5%).
Le cadute dall’alto caratterizzano il comparto, risultando essere quasi tre volte il dato registrato nello stesso periodo (2013 - 2022) per gli infortuni mortali avvenuti in tutti i restanti settori lavorativi (21,0%). L’analisi per professione coinvolta (Tabella 13) vede la prevalenza di muratori in pietra, mattoni, refrattari, in cemento armato con il 30,8%, di pontatori, altri artigiani ed operai addetti all'edilizia con il 14,7%, di artigiani ed operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni con il 13,9%. Si segnala anche un 3,7% di imprenditori (essenzialmente lavoratori autonomi)

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