IL GIORNALE DEI COORDINATORI AiFOS
A cura di Stefano Farina
Anno VII, ottobre 2024
"Dotti, Medici e Sapienti" Non di sola patente a crediti vive la sicurezza degli operatori all’interno dei cantieri Editoriale a firma di Stefano Farina Ormai è un mese che è partito l’obbligo per imprese e lavoratori autonomi di avere la patente a crediti. Anche senza andare a vedere i numeri delle imprese e lavoratori autonomi che l’hanno richiesta (non parliamo di ottenuta che è un qualcosa ancora lontano da venire), nonché dei professionisti che la dovranno richiedere (ma di questo parleremo dopo), qualche riflessione ritengo sia importante andarla a fare. Partiamo parafrasando il titolo di un brano di Edoardo Bennato “Dotti, Medici e Sapienti” che nel testo ci raccontava di questo malato molto grave, che potrebbe benissimo essere il cantiere come viene visto nell’immaginario collettivo, al cui capezzale si portavano tutti quanti per esprimere il loro parere. Tutti venivano consultati per parlare, giudicare, valutare e provvedere, proponendo cure, anche radicali, per trovare dei rimedi per il cantiere in questione. Ma cosa c’entra questa canzone con il nostro cantiere? Perché ancora una VOLTA ci troviamo in un mondo dove tutti sono diventati improvvisamente esperti di cantieri,
- esperti di quello che succede nei cantieri,
- esperti di attività di cantiere,
- esperti di sicurezza e salute dei lavoratori che operano nei cantieri.
- ne abbiamo visti e sentiti molti (e magari io rientro a pieno titolo in questa categoria),
- abbiamo letto di tutto e di più,
- abbiamo trepidato in attesa di sapere come la qualificazione delle imprese sarebbe divenuta la panacea di tutti i mali,
- abbiamo sperato che la patente a crediti non sarebbe stato l’ennesimo adempimento burocratico, ma avrebbe effettivamente aperto le acque come un novello Mosè che separa i buoni operatori da un mondo sommerso di irregolarità ed insicurezza.

