Protezione dal Calore: Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare

Protezione dal Calore

 

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MINIPORTALE STRESS TERMICO – PREVENZIONE DEL RISCHIO CALORE E RADIAZIONE SOLARE

dove riporteremo informazioni, norme, approfondimenti ed altri materiali su questo argomento.


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Protezione dal Calore

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, ha approvato le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” che intendono dare una visione di insieme degli elementi che caratterizzano il percorso che porta alla realizzazione di condizioni di lavoro salubri e sicure, in relazione al rischio costituito dalle alte temperature e dalla radiazione solare.

Esse rappresentano una sintesi dei vari documenti emanati dalle Regioni e Province Autonome per prevenire il rischio di stress da caldo e da radiazione solare, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili ai datori di lavoro e a tutti gli operatori coinvolti nella prevenzione.

All’interno delle Linee di indirizzo, vengono affrontati vari aspetti che andiamo di seguito a riportare:

 

Protezione dal Calore: il contesto normativo

Ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 81/08, il Datore di lavoro è obbligato alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi, pertanto, quelli dovuti all’esposizione a microclima e alla radiazione solare, in relazione ai quali esiste quindi l’obbligo (sanzionabile) della valutazione ed identificazione delle misure preventive e protettive per minimizzare i rischi. L’ analisi deve essere effettuata sia in relazione a quanto prescritto all’allegato IV, relativo ai requisiti degli ambienti di lavoro, che a quanto previsto all’art. 180 del titolo VIII, dove il microclima è citato come uno degli agenti di rischio fisico.

Poiché nel Titolo VIII non esiste un capo specificamente dedicato a microclima o alla radiazione solare, si applicano le disposizioni generali contenute negli articoli 181 – 186.

Strumenti di ausilio alla valutazione sono stati prodotti dalle Regioni e da enti e organismi nazionali (Coordinamento Tecnico per la Sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province Autonome, INAIL) e sono reperibili in rete, in particolare sul Portale Agenti Fisici e sul portale Worklimate. 

Sussiste inoltre l’obbligo, di cui all’art. 184, di provvedere affinché i lavoratori esposti a rischi derivanti da agenti fisici sul luogo di lavoro, e i loro rappresentanti, vengano informati e formati in relazione al risultato della valutazione dei rischi. Tale obbligo assume particolare rilevanza nel caso dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio ove una corretta informazione può condurre il lavoratore a formulare motivata richiesta di sorveglianza sanitaria, nei casi in cui non sia già attivata, come previsto dall’art. 41. A norma dell’art. 181, comma 2, la valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, oltreché aggiornata in occasione di modifiche che potrebbero renderla non più valida, (ad esempio nel processo produttivo, nell’organizzazione del lavoro, ecc.). 2

 

Protezione dal Calore: l’ambito di applicazione

Le presenti linee di indirizzo possono essere utilizzate in tutti i settori, dove sia prevedibile il rischio dovuto ad esposizione a elevate temperature e esposizione alla radiazione solare. Si fa presente che il rischio da radiazione solare è presente solo negli ambienti outdoor, mentre il rischio da calore può essere presente anche negli ambienti indoor quando non siano opportunamente isolati e climatizzati e le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne o presentino un layout non favorevole al raggiungimento di una situazione di comfort.

Si precisa comunque che negli ambienti non vincolati, cioè dove non sono presenti vincoli dovuti al processo produttivo che impediscono di raggiungere condizioni microclimatiche favorevoli, l’obiettivo dovrebbe sempre essere il comfort.

 

Protezione dal Calore: Fattori favorenti il rischio da calore e radiazione solare

Condizioni predisponenti a malattie da calore:

    • Alta temperatura e umidità anche in assenza di esposizione al sole (compresi gli ambienti indoor non climatizzati e non ventilati)
    • Basso consumo di liquidi Esposizione alla radiazione solare diretta
    • Movimento d’aria limitato (assenza di aree ventilate)
    • Attività fisica intensa
    • Alimentazione non adeguata
    • Insufficiente periodo di acclimatamento
    • Uso di indumenti pesanti e dispositivi di protezione
    • Condizioni individuali di suscettibilità al caldo

Condizioni predisponenti agli effetti delle radiazioni solari:

    • Presenza di grandi superfici riflettenti
    • Esposizione diretta al sole (senza ombra) o a temperature elevate

 

Protezione dal Calore: Effetti sulla salute e cosa fare per prevenire malattie da calore

Le malattie da calore sono condizioni cliniche correlate all’esposizione al calore e comprendono: 

    1. DERMATITE DA SUDORE è causata dalla eccessiva sudorazione e si manifesta con irritazione, prurito e comparsa di piccole vescicole e papule. L’eruzione cutanea può comparire sul collo, sulle ascelle, sulla parte superiore del torace, sull’inguine, sotto il seno e sulle pieghe del gomito.

Cosa fare: Il miglior trattamento consiste nello spostarsi in un ambiente di lavoro più fresco e meno umido. L’area dell’eruzione cutanea deve essere mantenuta asciutta. E’ sconsigliato l’utilizzo di unguenti o creme che potrebbero peggiorare la situazione.

 

    1. CRAMPI DA CALORE sono dolori muscolari causati dalla perdita di sali e liquidi corporei durante la sudorazione.

Cosa fare: I lavoratori con crampi da calore dovrebbero reintegrare i sali minerali persi consumando integratori salini ed eventualmente essere reidratati con liquidi per via orale o con una soluzione isotonica per via endovenosa. È utile massaggiare i muscoli colpiti dal crampo per ridurre il dolore.

 

    1. SQUILIBRI IDROMINERALI. Conseguenti a profuse perdite idriche, in genere dovute a sudorazione, in assenza di adeguato reintegro di acqua. Successivamente si instaura un deficit sodico dovuto ad inadeguato ripristino del sodio perso con il sudore. I sintomi e segni più comuni sono debolezza improvvisa, irritabilità, sonnolenza, sete intensa, pelle e mucose asciutte, calo della pressione arteriosa

Cosa fare: Stimolare subito il lavoratore a bere in abbondanza. In caso di forte sudorazione, reintrodurre insieme ai liquidi anche i sali minerali persi con uno snack e/o integratori. Se i sintomi non migliorano contattare il medico competente e in caso di sintomi gravi allertare il 112/118

 

    1. L’ESAURIMENTO O STRESS DA CALORE è caratterizzato da un esaurimento della capacità di adattamento (del cuore e del sistema termoregolatorio), specie in soggetti non acclimatati sottoposti a sforzi fisici intensi.

I segni e sintomi di esaurimento da calore sono: mal di testa, nausea, vertigini, debolezza, irritabilità, confusione, sete, forte sudorazione e una temperatura corporea superiore a 40° C.

Cosa fare: I lavoratori con esaurimento da calore devono essere spostati in un luogo fresco e, se non è presente nausea, incoraggiati a sorseggiare acqua fresca con sorsi brevi ma frequenti, ad alleggerire l’abbigliamento e a raffreddare con acqua fredda testa, collo, viso e arti.

I lavoratori con segni o sintomi di esaurimento da calore dovrebbero essere portati all’osservazione del medico o al pronto soccorso per la valutazione e il trattamento medico.

Se i sintomi peggiorano, deve essere allertato il 112/118. Qualcuno deve sempre rimanere con il lavoratore fino all’arrivo dei soccorsi.

 

    1. Il COLPO DI CALORE, la condizione clinica più grave associata all’esposizione al calore.

Si verifica quando il centro di termoregolazione dell’organismo è gravemente compromesso dall’esposizione al caldo e la temperatura corporea sale a livelli critici (superiori a 40°C).

Si tratta di un’emergenza medica che può provocare danni agli organi interni e nei casi più gravi la morte.

I segni e sintomi del colpo di calore comprendono: cute secca e ardente per blocco dei meccanismi centrali della termoregolazione e arresto della sudorazione, alterazione dello stato mentale (es. delirio), iperventilazione, tachicardia, aritmie cardiache, rabdiomiolisi, malfunzionamento organi interni, perdita di coscienza, fino allo shock. 4

Cosa fare: Se un lavoratore mostra i segni di un possibile colpo di calore, è necessario chiamare immediatamente il 112/118. Fino all’arrivo dei soccorsi è importante spostare il lavoratore in un’area fresca e ombreggiata e rimuovere quanti più indumenti possibile, bagnare il lavoratore con acqua fredda, ad esempio passando asciugamani bagnati con acqua fredda su testa, collo e viso arti e far circolare l’aria per accelerare il raffreddamento.

 

Per le lavorazioni effettuate all’aperto, soprattutto, ma non solo, in estate, è necessario prevenire anche gli effetti dell’esposizione alla radiazione solare. Essi sono prevalentemente a carico della cute e degli occhi e possono essere con insorgenza sia a breve termine che a lungo termine.

Fra i più frequenti effetti a breve termine ricordiamo:

      • L’eritema solare a carico della cute: indotto essenzialmente dalla componente UVB. Nelle forme gravi (ustioni solari) un eritema marcato può accompagnarsi a edema e flittene (ustioni gravi) nelle zone foto- esposte
      • fotocongiuntivite, per interessamento della membrana congiuntivale esposta, o fotocheratite per il coinvolgimento della cornea

 

Sarebbe auspicabile integrare i presidi di primo soccorso con ausili idonei ad eseguire azioni di primo intervento in caso di insorgenza di disturbi correlati al caldo e/o alla radiazione solare previa consultazione con il medico competente che collabora con il datore di lavoro nella predisposizione delle misure di emergenza ai sensi dell’art. 45 del D. Lgs. 81/08 (a titolo puramente esemplicativo si potrebbero aggiungere integratori di sali minerali, mantellina esotermica, maggior numero di confezioni di ghiaccio). Gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati sulle misure di emergenza da mettere in atto inerenti tali particolari fattori di rischio.

 

 

Protezione dal Calore: analisi preliminare alla valutazione del rischio

Negli ambienti indoor occorre prima di tutto verificare se siano presenti vincoli legati al ciclo produttivo che impediscano il raggiungimento del comfort termico; in caso di assenza di tali vincoli, l’obiettivo deve essere il comfort termico (ad esempio uffici, aule, attività commerciali); in particolare vista la maggiore probabilità di presenza in tali ambienti di soggetti particolarmente sensibili, i requisiti dovrebbero essere quelli degli edifici di categoria A secondo la norma EN 16768-2, che implicano condizioni molto prossime alla neutralità termica.

Al contrario, qualsiasi ambiente all’aperto è vincolato perché direttamente legato alle condizioni climatiche, ed è quindi a rischio stress da caldo.

Al fine di individuare in via preliminare la presenza/assenza di criticità relative al microclima in una attività lavorativa, a prescindere dalla tipologia di attività e dal fatto che essa sia effettuata all’aperto o al chiuso, può essere usata la seguente lista di controllo già presente nel documento delle Indicazioni Operative redatto dal Coordinamento Tecnico delle Regioni


Protezione dal Calore

[aggiornamento] Fai click qui per scaricare la LISTA DI CONTROLLO in versione .pdf compilabile

 

Qualora la lista di riscontro presenti almeno un “SI” andrà condotta una valutazione specifica finalizzata alla riduzione ed al controllo delle criticità evidenziate ed all’attuazione delle misure di tutela conseguenti.

Si ribadisce che se la presenza del rischio non è determinata da una specifica esigenza produttiva,
il Datore di Lavoro, ai sensi dei punti

      • 1.9.2: Temperatura dei locali 
      • 1.9.3: Umidità

dell’All. IV del D. Lgs. 81/08, deve come prima azione riportare le condizioni di comfort termico nell’ambiente di lavoro (climatizzazione, isolamento dell’ambiente).

 

Protezione dal Calore: comparti a maggior rischio

Le linee di indirizzo riportano poi delle indicazioni specifiche per specifici comparti ed in particolare:


 

Protezioni dal Caldo

Protezione dal Calore: indicazioni specifiche per il comparto edile

Rimandando alla lettura delle Linee di indirizzo (che possono essere scaricate a questo indirizzo: www.sicurello.it/DOCUMENTI/PROTEZIONE_CALORE/01-Linee_di_indirizzo_calore.pdf ),

riportiamo di seguito le indicazioni relative al comparto edilizia.

Le imprese edili, a causa delle loro specifiche attività, sono particolarmente esposte al rischio di stress da calore. Per tale motivo è molto importante che i lavoratori del comparto conoscano le misure di prevenzione e i primi segnali di allarme legati a questo problema al fine di poter intervenire con tempestività.

Elenco non esaustivo delle lavorazioni che possono comportare la presenza del rischio di stress da caldo e da radiazione solare:

    • Montaggio/smontaggio/trasformazione ponteggi;
    • Costruzione/Rifacimento tetti ovvero lavori di lattoneria o installazione pannelli fotovoltaici;
    • Bonifica/rimozione/smaltimento amianto;
    • Lavori stradali;
    • Rifacimento della segnaletica stradale;
    • Lavori edili o di ingegneria civile di cui all’elenco riportato nell’ALLEGATO X del Dlgs.81/08.

 

Misure di tutela specifiche

Oltre a quanto già indicato nella parte generale,

    • è necessario sensibilizzare il lavoratore a non lavorare a torso nudo ed indossare abiti leggeri a trama fitta, traspiranti e di colore non bianco, a meno che non si tratti di abbigliamento tecnico con certificata protezione dalla radiazione UV; tali indumenti devono ricoprire buona parte del corpo (es. maglietta a maniche lunghe);
    • si raccomanda di proteggere testa, collo e orecchie indossando, in dipendenza dal tipo di attività lavorativa svolta, casco o copricapo dotato di copricollo o “cappello da legionario”;
    • è importante indossare occhiali da sole con filtri UV adeguati, preferibilmente avvolgenti o con protezione laterale;
    • fare pause in zone ombreggiate anche se non si è particolarmente stanchi.

 

Nel caso di lavorazioni nei cantieri edili (Titolo IV del D.Lgs. 81/08) il rischio di esposizione a stress termico dovrà essere trattato

    • all’interno del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) per le attività interferenti
    • del Piano Operativo di Sicurezza (POS) per le lavorazioni proprie della ditta in appalto.

All’interno di tali documenti dovrà esser trovato riscontro anche del processo valutativo e decisionale, comprensivo delle misure di prevenzione del rischio adottate.

Le imprese sono quindi tenute ad integrare i rispettivi POS (Piani Operativi di Sicurezza) prendendo a riferimento almeno le presenti linee di indirizzo e devono definire le misure gestionali che intendono attuare nel cantiere specifico.

 

All’interno delle linee di indirizzo sono presenti una

      • una SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE PROTEZIONE DAL CALORE COMPARTO EDILE

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile il modulo .pdf compilabile per effettuare l’autovalutazione del rischio calore nei comparto dell’edilizia.

Protezione dal Calore Edilizia
Protezione dal Calore Edilizia

 

 

      • una SCHEDA DI INTEGRAZIONE POS con le Misure di Prevenzione e Protezione per la prevenzione del colpo di calore  

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile gratuitamente il facsimile in formato .pdf e .doc della SCHEDA DI INTEGRAZIONE POS 

(Scheda in versione rivisitata dallo scrivente per renderla più operativa).

Protezione dal Calore Edilizia
Protezione dal Calore Edilizia – Facsimile di POS (Piano Operativo di Sicurezza)

 

Abbiamo inoltre ripreso le Linee di indirizzo relative al rischio calore nei comparto dell’edilizia riportandole in una specifica informativa.

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile gratuitamente la scheda informativa in formato .pdf


 

Protezione dal Calore Agricoltura

Protezione dal Calore: indicazioni specifiche per il comparto agricoltura

I lavoratori stagionali in agricoltura sono prevalentemente occupati nelle operazioni di raccolta della frutta e verdura, mansioni generiche e semplici che non richiedono specifici requisiti professionali, prestando la propria attività in più aziende nel corso dell’anno.

In tali attività sono presenti potenziali rischi da temperature severe.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori a tempo determinato e stagionali; si rimanda pertanto alle Linee Guida Sorveglianza sanitaria in Agricoltura e Selvicoltura – La semplificazione per i lavoratori a tempo determinato e stagionali, buone pratiche organizzative ed operative.

Oltre a quanto già indicato nella parte generale, è necessario sensibilizzare il lavoratore a

    • non lavorare a torso nudo ed indossare abiti leggeri a trama fitta, traspiranti e di colore non bianco, a meno che non si tratti di abbigliamento tecnico con certificata protezione dalla radiazione UV; tali indumenti devono ricoprire buona parte del corpo (es. maglietta a maniche lunghe)
    • fare pause in zone ombreggiate anche se non si è particolarmente stanchi

Si raccomanda di proteggere testa, collo e orecchie indossando, in dipendenza dal tipo di attività lavorativa svolta, casco o copricapo dotato di copricollo o “cappello da legionario”.

È inoltre importante indossare occhiali da sole con filtri UV adeguati, preferibilmente avvolgenti o con protezione laterale.

 

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile il modulo .pdf compilabile per effettuare l’autovalutazione del rischio calore nei comparto agricolo.

Protezione dal Calore Agricoltura
Protezione dal Calore Agricoltura

Abbiamo inoltre ripreso le Linee di indirizzo relative al rischio calore nei comparto agricoltura riportandole in una specifica informativa.

 

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile gratuitamente la scheda informativa in formato .pdf


Protezione dal Calore: indicazioni specifiche per il comparto logistica

L’impatto delle temperature elevate nella stagione estiva sulla salute dei lavoratori che svolgono la loro mansione, o parte dell’orario lavorativo, all’aperto è già stato trattato nella parte generale e appare evidente come alcuni comparti, in particolare edilizia e agricoltura, lavorazioni stradali e ferroviarie, siano direttamente coinvolti in tale rischio.

Vi sono tuttavia anche ambienti di lavoro indoor che possono subire l’influenza dei parametri microclimatici esterni di temperatura ed umidità particolarmente elevate e per i quali potrebbe non essere conveniente o possibile l’utilizzo di impianti di ventilazione, raffrescamento o climatizzazione (ambienti “ibridi”) locali o generalizzati. Anche in tali locali durante la stagione estiva si possono raggiungere condizioni di forte discomfort o stress termico da elevate temperature o situazioni di rischio in caso di lavoratori particolarmente sensibili alle elevate temperature.

Logistica

I magazzini della logistica spesso sono privi di impianti tecnologici per la climatizzazione estiva dei grandi volumi, occupati in prevalenza da merci.

Le mansioni svolte in tali ambienti risentono, in modo più o meno marcato, della variabilità delle condizioni climatiche esterne, anche in relazione alle modalità costruttive dell’immobile, degli impianti tecnologici presenti ed alla organizzazione delle lavorazioni.

Le movimentazioni delle merci possono avvenire tramite diversi tipi di attrezzature ma possono essere presenti anche movimentazione manuale dei carichi, picking, e trasporto manuale con diversi livelli di dispendio metabolico.

All’interno dei grandi magazzini possono essere presenti sia postazioni di lavoro fisse, in cui vengono svolte mansioni amministrative di ricevimento e spedizione della merce, sia mezzi in movimento, con ribalte o saracinesche che si aprono e si chiudono frequentemente per il passaggio ed il carico delle merci. Possono coesistere attività all’esterno del magazzino, come operazioni di carico e scarico di automezzi, utilizzo di zone all’aperto sotto tettoie per l’immagazzinamento, ed attività all’interno; in caso di magazzini dotati di celle frigorifere, potranno essere anche presenti ambienti a temperatura controllata che possono arrecare ai lavoratori brusche variazioni di temperatura. Tutto questo può rendere l’ambiente della logistica un ambiente di lavoro ibrido, in cui possono coesistere ambienti moderabili ed ambienti vincolati.

Nel comparto della logistica spesso intervengono sullo stesso ambiente più aziende e più datori di lavoro e l’attività viene svolta da committenti, ditte in appalto, lavoratori interinali

Oltre al Documento di valutazione del rischio ricopre importanza anche il Documento di valutazione dei rischi interferenti, ove anche le condizioni ambientali microclimatiche dell’ambiente di lavoro dovranno essere condivisi ed affrontati con le relative responsabilità di tutti tra datore di lavoro committente e datori di lavoro delle aziende in appalto.

 

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile il modulo .pdf compilabile per effettuare l’autovalutazione del rischio calore nei comparto logistica.

Protezione dal Calore Logistica
Protezione dal Calore Logistica

 

 

Abbiamo inoltre ripreso le Linee di indirizzo relative al rischio calore nei comparto agricoltura riportandole in una specifica informativa.

A questo indirizzo https://sicurello.it/AREA-MATERIALI/home/linee-di-indirizzo-protezione-dal-calore-e-radiazione-solare/

è disponibile gratuitamente la scheda informativa in formato .pdf

 

Strumenti di ausilio alla valutazione del rischio

Protezione dal Calore: Gli strumenti di supporto alla valutazione del rischio di tipo previsionale possono essere:

    • l’indice HI (L’indice di calore, o Heat Index ), è normalmente utilizzato per comunicare alla popolazione condizioni in cui è necessario adottare misure di prevenzione perché di più facile applicazione, maggiormente cautelativo, tenuto conto che la popolazione comprende anche soggetti in età non lavorativa, molto giovani o molto anziani e soggetti con varie fragilità. Tiene conto solo dei parametri temperatura e umidità relativa dell’aria e viene normalmente riportato anche dai siti che diffondono le previsioni del tempo. Tale indice non tiene conto di fattori quali l’intensità dell’attività svolta, l’abbigliamento indossato (e presenza di DPI), pertanto la valutazione del rischio andrà svolta con indici che tengano conto di maggiori fattori.
    • il portale Worklimate ospita una piattaforma previsionale di allerta a 3 giorni, per un primo screening dei rischi legati allo stress da caldo dei lavoratori sul territorio nazionale. La valutazione è effettuata stimando l’Indice WBGT (vedi paragrafo seguente). Le ipotesi di calcolo sono fornite per un lavoratore sano (in assenza di condizioni individuali di suscettibilità termiche), non acclimatato al caldo e che non indossa dispositivi di protezione individuale o che comunque indossa un abbigliamento che non determina un ulteriore aumento del rischio. Le previsioni sono personalizzate sulla base di diversi scenari espositivi outdoor (ombra/sole/attività fisica intensa/attività fisica moderata).

Tali strumenti sono prevalentemente utilizzabili per gli ambienti outdoor ma possono essere utili per tutti quegli ambienti che risentono delle condizioni meteo esterne.

Le valutazioni del rischio di esposizione al caldo o a radiazione solare possono essere effettuate a partire dai parametri fisici direttamente misurati nel luogo di lavoro o dati storici e che quindi sono utilizzati da specialisti e richiedono una specifica preparazione e la disponibilità di strumenti di misura sofisticati. In questo caso le metodologie più utilizzate sono l’Indice WBGT ed il metodo PHS ( vedi ad esempio calcolatori sul Portale Agenti Fisici).
Indici per la valutazione del rischio

Gli indici e le metodiche che abbiamo oggi a disposizione e che sono riconosciuti dagli standard internazionali, per effettuare una valutazione degli ambienti caldi sono due: l’indice WBGT (descritto nella UNI EN ISO 7243) ed il metodo PHS (affrontato nella UNI EN ISO 7933).

La metodica che utilizza l’Indice WBGT, tiene conto, oltre ai parametri fisici ambientali, anche del vestiario e dell’impegno metabolico. L’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) nasce nella metà del secolo scorso ad uso militare, è di facile calcolo a partire dai dati di temperatura e velocità dell’aria, temperatura radiante, umidità ed isolamento del vestiario, il risultato deve essere confrontato con i valori limite stabiliti sulla base del dispendio metabolico e dello stato di acclimatamento del lavoratore.

L’indice WBGT è sicuramente di facile applicazione ma permette di fare una valutazione dello stress termico grossolana, di primo screening. La metodica da preferire per una valutazione più accurata di un ambiente caldo è rappresentata dal metodo PHS, che restituisce gli andamenti nel tempo della stima della temperatura rettale e della quantità di liquidi persi nel corso delle otto ore lavorative e, se necessario, la durata massima di esposizione. Si tratta di un algoritmo iterativo che può essere applicato solo quando i parametri fondamentali sono compresi negli intervalli riportati nella tabella

Metodo PHS - Algoritmo iterativo che può essere applicato solo quando i parametri fondamentali sono compresi negli intervalli riportati nella tabella.

L’ultimo aggiornamento dello standard UNI EN ISO 7933 di ottobre 2023 evidenzia che il metodo non è stato ampiamente validato per condizioni non costanti (sia riguardo i parametri ambientali che per il metabolismo e l’isolamento termico dell’abbigliamento)
Per prevenire il rischio da esposizione a radiazione solare sono presenti nella sezione “Radiazioni ottiche naturali” del Portale Agenti Fisici sia un calcolatore previsionale basato su dati storici, che un calcolatore basato sui dati metereologici giornalieri e sulle differenti condizioni espositive.

Raccomandazioni per prevenire gli effetti del calore e della radiazione solare

    • Organizzazione del lavoro: limitare o evitare il lavoro nelle ore più calde della giornata, soprattutto per i lavoratori outdoor qualora, nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione, lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore; limitazione dei tempi di esposizione mediante rotazione del personale. Si fa presente che l’individuazione delle ore più a rischio della giornata deve essere effettuata valutando gli indici riconosciuti dalla normativa internazionale (WBGT, PHS) avvalendosi anche degli strumenti presenti sul Portale Agenti Fisici e sul portale Worklimate;
    • Acclimatamento: deve essere sempre preso in considerazione nel definire specifiche procedure aziendali, sia per i nuovi assunti che a seguito di interruzioni dell’attività lavorativa
    • Favorire l’acclimatamento quando esiste uno sbalzo termico fra ambienti diversi, ad esempio utilizzando ambienti di passaggio con condizioni termiche intermedie [11]
    • Vestiario idoneo, comodo, di fibre naturali e con colori chiari
    • Corrette Idratazione ed alimentazione sia durante l’attività lavorativa che in previsione di condizioni termiche complesse, tenendo anche conto di eventuali esigenze religiose
    • Disponibilità di acqua fresca sul posto di lavoro, con la raccomandazione che i lavoratori facciano la massima attenzione al loro stato di idratazione
    • Informazione e formazione ai lavoratori sugli effetti sulla salute dello stress da caldo e
      dell’esposizione alla radiazione solare, sulle misure di tutela dei rischi specifici e sull’attuazione delle procedure di emergenza, da effettuarsi in una lingua che i lavoratori comprendono
    • Qualora il processo di valutazione del rischio evidenzi un’esposizione ai rischi microclima caldo o esposizione solare, deve essere predisposta la sorveglianza sanitaria per verificare la presenza di fattori di rischio, costituzionali o acquisiti.
    • Prevedere pause da effettuarsi in luoghi confortevoli
    • Designare una persona che sovraintenda al piano di sorveglianza per la prevenzione degli effetti del caldo e della radiazione solare
    • Evitare di lavorare in solitario

Particolare attenzione deve essere posta dal Datore di Lavoro durante i periodi in cui è previsto un “rischio alto” per gli effetti del calore o della radiazione solare. Al fine di garantire le condizioni di salute e sicurezza del personale, il Datore di Lavoro, con il supporto di personale qualificato, dovrà verificare che nella specifica situazione di lavoro sia possibile prevenire le condizioni di stress termico o esposizione solare mettendo in atto specifiche misure di prevenzione e protezione, per esempio con utilizzo di schermi, coperture, lavorazioni al chiuso, gestione degli orari di lavoro.
In caso di lavorazioni in appalto è necessario provvedere all’integrazione del DUVRI con indicazioni specifiche al fine di coordinare le azioni di prevenzione da mettere in atto. 

 

BIBLIOGRAFIA

 

MATERIALI GRATUITI DA SCARICARE

All’interno della nostra AREA-MATERIALI sono scaricabili gratuitamente i materiali da noi predisposti.

I materiali sono elaborati in base ai contenuti delle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome [25/69/CR6bis/C7]

 

Fai click qui per accedere all’area materiali


Bollettini sulle ondate di calore

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.

Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
La pubblicazione dei bollettini sul Portale è attiva ogni anno da maggio a settembre. Per il 2025 è attiva da lunedì 26 maggio e termina il 20 settembre.
I bollettini vengono aggiornati dal lunedì al venerdì alle ore 11 e sono consultabili anche dalla App “Caldo e Salute”, disponibile per dispositivi Android su Google Play.

Per consultare l’elenco completo dei bollettini della stagione in corso, utilizzare la maschera di ricerca in fondo alla tabella.

FAI CLICK QUI PER CONSULTARE I BOLLETTINI DELLE ONDATE DI CALORE

 

FAI CLICK QUI PER ACCEDERE AL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
E VISUALIZZARE LA MAPPA DELLE ONDATE DI CALORE

 

Dieci consigli utili

(dal sito del Ministero della Salute)

Informazioni e consigli utili per prevenire i rischi sulla salute causati dalle ondate di calore

Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole comportamentali in grado di:

    • limitare l’esposizione alle alte temperature
    • facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione
    • ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli).

Come difendersi dal caldo

    1. Non uscire nelle ore più calde. Durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).
    2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo, in particolare nel caso di persone anziane allettate o con limitata autonomia.
    3. Bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
    4. Seguire un’alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno . Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti . Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua . Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.
    5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.
    6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.
    7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
    8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi è importante a inizio stagione adattarsi progressivamente al caldo con sessioni di allenamento di intensità e esposizione crescenti. Essenziali sono una adeguata idratazione e alternare le sessioni di allenamento con pause in luoghi rinfrescati e, se necessario, compensare la perdita di elettroliti con gli integratori (chiedere sempre al proprio medico).
    9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino
    10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e facciamo soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull’asfalto rovente.

È importante seguire le raccomandazioni per proteggersi dal caldo. In particolare gli operatori socio-sanitari devono adottare alcuni accorgimenti, in quanto vanno incontro, più frequentemente delle altre persone, a disturbi caldo-correlati: è importante, quindi, che questi lavoratori comincino a rinfrescarsi e idratarsi già prima del turno di lavoro.

 

 


LAVORATORI E STRESS TERMICO

    • riconoscere i sintomi,
    • sapere come agire

Tutti i lavoratori devono

    • essere formati e informati in materia di stress termico e rischio colpo di calore
    • messi in condizione di riconoscere i primi segnali dello stress termico su di sé e sui colleghi.

Generalmente la sintomatologia è spesso sottovalutata (soprattutto nella fase iniziale):

      • stanchezza,
      • vertigini,
      • aumento del battito cardiaco,
      • crampi muscolari,
      • cefalea,
      • confusione mentale,
      • nausea

sono segnali da non ignorare e vengono spesso confusi con altri problemi/patologie.

Una formazione/informazione efficace deve permettere:

    • di riconoscere i sintomi precoci e avanzati dello stress da calore;
    • di prestare il primo soccorso in caso di colpo di calore, attuando
      • misure di raffreddamento rapido,
      • idratazione,
      • chiamata ai soccorsi;
    • di imparare a idratarsi correttamente (da evitare bevande zuccherate o alcoliche);
    • di scegliere correttamente l’abbigliamento;
    • di capire come usare le tecnologie ed i DPI a disposizione.

 


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[ Approfondimento in materia di Protezione dal Calore – ultimo aggiornamento dei contenuti: giovedì 26 giugno 2026 ore 19:00].